28 febbraio - Luk Eri II

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28 febbraio

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Sabato 28 febbraio, ore 17:30 - Presentazione del libro "Tristan da Cunha" di Annamaria "Lilla" Mariotti

Luk Eri ha continuato il filone dei libri sul mare premiati al "Premio Carlo Marincovich": questa volta il
libro è stato il 1° classificato nella sezione “cultura del mare” – saggistica del Premio  e l'autrice Lilla Mariotti ha parlato di come è arrivata al soggetto e del lavoro di ricerca di documenti e materiale fotografico, che è servito alla preparazione del libro.

Perché mai uno dovrebbe provare interesse per quello che avviene su una piccola isola brulla ed inospitale, sistemata in fondo all’Atlantico, tra l’Africa e il Sud America, vicino ai temibili quaranta ruggenti?  Tristan da Cuhna, un’isola scoperta circa cinquecento anni fa, è uno degli insediamenti umani più remoti al mondo, non c’è neanche un porto dove attraccare, c’è solo un molo per le barche locali, le longboats. Eppure l’autrice del libro è riuscita a mettere insieme documenti e testimonianze che raccontano la suggestiva avventura umana dei suoi abitanti, i quali, nonostante il clima infelice, il vento continuo, il grande isolamento, hanno avuto un attaccamento alla propria isola davvero unico, che neanche un’eruzione vulcanica nel 1961 e una conseguente fuga in Gran Bretagna sono riusciti a spegnere, lì sono tornati alla fine e lì continuano a vivere. Ed incredibilmente un pezzo del nostro paese ha influito sulla storia dell’isola, quando i marinai del brigantino Italia, che nel 1892 fece naufragio sull’isola per l’autocombustione del carbon fossile che trasportava, intrecciarono le loro vite a quelle dei locali, con bellissime storie di amore e di amicizia che sono arrivate fino ad oggi con i discendenti di due naufraghi camogliesi, Andrea Repetto e Gaetano Lavarello.   Un’isola in cui tutti sanno fare tutto, in cui non si litiga ma ci si aiuta gli uni con gli altri, mentre le stagioni si susseguono scandite da nascite, matrimoni, cerimonie varie, in una fratellanza poetica che permea i giorni, i mesi e gli anni.  

Ha seguito un interessante documentario realizzato per la RAI da una troupe che è rimasta sull'isola per oltre tre mesi e che si è veramente inserita nel tessuto di Tristan da Cunha.

Locandina

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